Flora e fauna d’Oglio

Ora lo si vede bene, sospendo per un attimo il tempo e i dialoghi, attenzione! ... sembra volersi nascondere dietro quei cespugli più avanti. Il vecchio riattacca il canto sussurrato mente tutti osservano rapiti le eleganti movenze del trampoliere.

Una leggenda narra di un pettirosso che stanco e infreddolito cercava riparo per riposare, proteggersi e scaldarsi un po’. Ma d’inverno tutti gli alberi sono spogli e magri, tranne il Calicanto. L’arbusto chiamò a sé il pettirosso, lo ospitò presso i suoi rami e con le sue foglie ingiallite lo riscaldò. Nonno Gelo, che aveva visto il bel gesto...

Proprio in quel momento incontrò Nonno Gennaio che se ne stava andando lentamente per i fatti suoi e sicura della fine dell’inverno la Merla lo sbeffeggiò e insultò maleducatamente: “Hiiiip… Vecio streú, ta set prope en gran cavrù! Zèner zèneròt, de te me ‘mpipe che go scundit el me bel merlot". “Bröta svergognadä - le rispose nonno Gennaio - du tai do e giü tal prometerò. Biancä ta set e negrä ta faró. Bianca sei e Nera ti farò”.

...da bambini si andava nei pressi dell’orto del Cilo, a due passi dalla Castrina, a raccogliere i ‘chichinger’ o i ‘lampiunsì’...