SESSANT’ANNI FA IL VOTO ALLE DONNE

pubblicato il: 24 novembre 2006
da: La Voce di Palazzolo

 1946-2006: Sessant’anni fa il voto alle donne.

Alcuni mesi fa, in una serata organizzata in Palazzo Duranti da Selina Grasso e dal Gruppo Donne per la Costituzione, è stato ricordato il sessantesimo dell’introduzione in Italia del voto alle donne e presentata un’intervista all’on. Tina Anselmi, prima donna Ministro della Repubblica. Lei ricordava come, le donne, ottennero la parità, almeno sul piano del diritto di voto, il 2 giugno 1946, partecipando al Referendum per la Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Ai numerosi partecipanti all’incontro erano presentati i risultati di un questionario, preparato dalla dott. Nadia Valli, col quale si era voluto indagare il grado di consapevolezza degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori e dei lavoratori, sull’argomento del voto alle donne.

Nel programma dell’Università della Liberetà per l’anno in corso era stato inserito un corso di Educazione Civica dedicato alla ”questione femminile” nell’ occasione del 60° del voto alle donne. Non avendo ottenuto un sufficiente numero di adesioni era stato cancellato. Il materiale che ho raccolto per questo corso, mi serve ora per parlare della presenza della donna nella società palazzolese, partendo proprio dal 1946, aprendo poi una finestra sui secoli passati e sulle figure rappresentative di donne che hanno operato in ogni campo a vantaggio della nostra comunità.

 

1946 – Alle urne tre volte in un anno.

Il 31 gennaio 1945 il Consiglio dei Ministri, presieduto da Ivanoe Bonomi, emanava un decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne italiane. L’anno successivo questo diritto poté dispiegarsi in occasione di importanti appuntamenti elettorali. Il primo riguardò le elezioni amministrative del marzo in cui le donne poterono essere elettrici e candidate. Nelle due liste di 24 candidati per il primo Consiglio comunale del dopoguerra erano presenti Anna Guzzi (lista DC), Pagani Angela e Linetti Olga (lista socialcomunisti). La partecipazione delle donne al voto superò il 90% delle iscritte nelle liste elettorali.

Sappiamo poi come è andata: sono state bruciate le schede votate e si dovette rivotare in novembre. Cambiata parzialmente la composizione delle liste, entrarono in consiglio Buttazzoni Palmina (per la DC) e Linetti Olga (per i Socialcomunisti) coll’amministrazione Ambrosetti, si dimise nel 1952.

Nella tornata amministrativa 1951-56 è eletta in consiglio Giuseppina Pradella. Nel 1956-60, sindaco Scaratti, è assessore la sig.ra Briolini Olmo Angela. Nella seconda amministrazione Scaratti, 1960-65 è presente per due anni Luigia Ginto. Dal 1967 al 1970, amministrazione Orsatti, siede in consiglio Angela Orsatti. Nel 1975, sindaco Carrara, diventa consigliere Rossana Bonadei. Nelle tornata 1980-85, sindaco Mario Bertoli, assume la carica di assessore Sara Giusi Noris, e consigliere Elisabetta Novali. Nell’85 entrano in consiglio Omodei Maria Grazia e Marenzi Fiorangela. La Omodei farà parte dal 1995 del Consiglio Provinciale, eletta anche Presidente.

Nel 1998 sono consiglieri comunali Marchetti Romana, Urgnani Renata, Piva Patrizia, Turra Romana e Libretti Luisa. Bertoli Giuliana, Tinti Barbara e Marenzi Fiorangela sono chiamate alla carica di assessore. Nel 2002 si aggiungono in consiglio Grasso Selina, Rossi Paola, Raccagni Valentina, assessore Andrigo Michela. Nel 2004 due donne sono candidate alla carica di sindaco: Selina Grasso e Giuliana Bertoli. In giunta siede ora Romana Turra.

 

Francesco Ghidotti