LEGNO IN FABULA
Andate nel bosto, andate!

Dal 18 aprile al 7 giugno 2026, nella Rocha Magna di Palazzolo sull’Oglio, Legno in fabula è una rassegna d’Arte e Cultura no-profit è proposta dalla Città di Palazzolo sull’Oglio e dalle Associazioni culturali LovOglio e CACP, col patrocinio della Provincia di Brescia e di Regione Lombardia.

INAUGURAZIONE 18 aprile, ore 16.30

APERTO
VEN sera ore 20.30-22.30
SAB pomeriggio ore 15-19
DOM 1 e 14 maggio, 2 giugno ore 9.30-12.00 e 15-19

27 artisti con 42 opere e nomi dell’arte contemporanea italiana e internazionale:
Pietro Arnoldi, Daniele Arosio, Sergio Battarola, Cesare Benaglia, Daniele Boi, Luigi Briselli, Mario Ceroli, Giorgio Conta, Livio Conta, Giancarlo Defendi, Fabiano De Martin Topranin, Aron Demetz, Ferdinando Ferrario Freres, Giuliano Giuliani, Gianni Grimaldi, Marcello Guasti, Felice Labianca, Giuliano Mauri, Alberto Meli, Marco Pedrali, Nicola Pedrali, Andrea Previtali, Giuseppe Rivadossi, Andreas Senoner, Adolf Vallazza, Willy Verginer, Bruno Walpoth

INFO / VISITE / EVENTI CORRELATI
Uff. Cultura 030 7405522
LovOglio 347 7982535
CACP 333 9524919

Entrare in una mostra dedicata al legno è varcare la soglia di un un bosco simbolico, dove ogni albero custodisce un enigma e ogni ombra annuncia un cambiamento. Il legno non è solo materia: è memoria della natura, teatro di metamorfosi, promessa di un viaggio interiore.

Nelle favole come nei miti, nel sogno come nella psiche, il bosco è il luogo dell’imprevisto e della trasformazione. È qui che si smarrisce la via, ma proprio nello smarrimento si trova la possibilità di rinascere. Il bosco, dunque, rappresenta il confine tra il mondo conosciuto e quello misterioso. Nell’intreccio di luci e ombre si perde l’orientamento, ma nasce la possibilità di un cambiamento profondo.

Se nella Divina Commedia la selva è smarrimento e perdita di sé, altrove il bosco diventa scoperta dell’altro, spazio della diversità, della stranezza e del sogno, scenario di innumerevoli fiabe. Qui il pericolo, la paura, il coraggio e l’incontro con il meraviglioso formano un percorso iniziatico che conduce alla maturazione. Ogni passo è distacco, ogni ombra è prova, ogni respiro è sforzo e ogni albero è segno.

Non a caso il magnetismo del bosco ha affascinato scrittori come Tolkien, che vi ha intrecciato sensibilità ecologista e mitologia celtica, opponendo la purezza della natura alle derive inquinanti del mondo moderno.

“Andate nel bosco, andate! Se non andate nel bosco, nulla mai accadrà e la vostra vita non avrà mai inizio”, ricorda Pinkola Estés.

Il bosco diventa così metafora della psiche: addentrarsi tra i suoi sentieri significa affrontare le parti più nascoste di sé. È un rito di passaggio indispensabile per crescere. Questo cammino trova la sua più immediata semplificazione nella storia di Pinocchio: il burattino di legno che, tra tradimenti e sacrifici, tra smarrimenti e rinascite, attraversa la sua selva interiore fino a diventare uomo. Il legno-bosco è la sua origine, ma anche il luogo della dolorosa metamorfosi che lo rende responsabile e consapevole.

Nelle ultime opere dell’esposizione, la figura umana si spoglia infine della sua dimensione favolistica per assumere i tratti tragici dell’uomo contemporaneo: non più eroe, ma pellegrino in cerca di senso. Qui la favola cede il passo a un’esistenza segnata dalla fatica, come un nuovo Diogene che fruga nella notte alla ricerca dell’autenticità.

“Legno in fabula” si apre dunque a una riflessione più ampia: la nostra epoca sembra dimenticare il coraggio e la necessità di un’indagine autentica sull’uomo.

Fuori dalle sale della Guarnigione, le immagini lignee si spingono verso l’iperbole di una realtà aumentata: figure artificiali e potenti  denunciano la crisi dell’umanesimo e la deriva tecnologica che tutto avvolge. Il contrasto ci riporta al cuore del bosco: lo spazio in cui, da sempre, l’uomo mette alla prova la propria capacità di scegliere, trasformarsi e rinascere.

 
  • PINOCCHIO PRIMA DI PINOCCHIO

LAB ARTISTICO / 8 -11 anni
a cura di Tamara Cittadini

Giovedì 30 aprile, ore 16.30 – Biblioteca di Palazzolo s/O

Il laboratorio propone un’immersione poetica e visiva nell’universo di Pinocchio, andando oltre la narrazione tradizionale per esplorarne l’origine, la forma e l’essenza più sfuggente. I partecipanti saranno guidati alla scoperta delle suggestive atmosfere di Alessandro Sanna, autore capace di restituire un Pinocchio etereo, filiforme, quasi impalpabile. Si rifletterà sulla nascita del personaggio: un pezzo di legno che prende vita, una figura in continua trasformazione, sospesa tra realtà e sogno.
La parte laboratoriale sarà dedicata alla sperimentazione artistica con tecniche ad acquerello: i bambini realizzeranno sfondi delicati e stratificati, fatti di trasparenze e sfumature. Il lavoro creativo permetterà di sviluppare una sensibilità verso il colore e la composizione, stimolando al contempo una lettura personale del personaggio, perché nella parte finale dell’attività, un po’ volendo un po’ per caso, il segno pittorico diventerà racconto libero.

  • NEL BOSCO DELLE FIABE CAPOVOLTE:
    CAPPUCCETTO ROSSO E LE SUE RISCRITTURE

LAB NARRATIVO-MATERICO / 3-7 anni
a cura di Clara Fioletti

Venerdì 8 maggio, ore 16.30 – Castello di Palazzolo s/O

Un laboratorio narrativo e ludico che invita i più piccoli a perdersi – e ritrovarsi – nel bosco delle fiabe, luogo simbolico per eccellenza legato al legno, agli alberi e all’immaginazione. Partendo dalla fiaba classica di Cappuccetto Rosso, i bambini saranno accompagnati in un viaggio tra riscritture sorprendenti e versioni alternative della storia, dove i ruoli si ribaltano e i punti di vista si moltiplicano. Il bosco diventa spazio di scoperta: tra rami, tronchi e cespugli si nascondono nuove narrazioni, ironiche, misteriose e divertenti.
Attraverso letture animate e momenti di interazione, si stimolerà la curiosità e la partecipazione attiva dei bambini, invitandoli a immaginare sviluppi inaspettati della storia. Seguirà un’attività creativa ispirata agli elementi del bosco, in cui i partecipanti potranno giocare con forme e materiali. L’attività favorisce lo sviluppo dell’ascolto, della fantasia e della capacità di rielaborazione narrativa, in un clima accogliente e stimolante. Il legno, qui rappresentato dal bosco, diventa scenario vivo e mutevole, capace di accogliere infinite storie.

  • PINOCCHIO IN BRESCIANO

LAB LUDICO-NARRATIVO / dai 4 anni
a cura di Federica Porteri e Tamara Cittadini

Venerdì 22 maggio, ore 16.30 / Biblioteca Palazzolo s/O

Un appuntamento all’insegna della tradizione e del divertimento, che propone una rilettura originale e coinvolgente della storia di Pinocchio attraverso il dialetto bresciano. La narrazione, vivace e ricca di sfumature espressive, restituisce al racconto una dimensione familiare e autentica, avvicinando i bambini al patrimonio linguistico locale. L’ascolto diventa esperienza immersiva, fatta di suoni, ritmi e inflessioni che rendono la storia ancora più viva e partecipata.
A seguire, il laboratorio creativo offrirà uno spazio di sperimentazione artistica e manuale: i bambini potranno realizzare piccoli lavori ispirati al Gatto e la Volpe. Un tocco speciale sarà dato dall’elemento “culinario”, che introdurrà una componente ludica dialogando con uno dei più famosi capitoli di Pinocchio. L’attività promuove socialità, creatività e scoperta delle proprie radici culturali, valorizzando il legame tra racconto, materia e territorio.

I BAMBINI ALBERO

LETTURA E LABORATORIO dani 9 ai 99 anni
con l’autrice GIORGIA VEZZOLI

Domenica 10 maggio, ore 10.30 – Palazzolo s/O, Rocha Magna

Si racconta che, un giorno, per salvare la foresta, i bambini e le bambine di un villaggio abbiano affondato i piedi nella terra e aperto le braccia verso il cielo… E così, abbracciando il vento magico del bosco, siano diventati tronchi, rami, foglie. Attraverso una storia magica e poetica, esploriamo il nostro rapporto con gli alberi e la natura.

PRENOTAZIONI
biblioteca.ragazzi@comune.palazzolosulloglio.bs.it
tel 030.7405591

ANTONIO DE MATOLA

SPEDIZIONE BOTANICA IN KIRGHIZISTAN
SULLE TRACCE DI VAVILOV

Sabato 16 maggio, ore 20.30 – Palazzolo s/O, Sala comunale

Un viaggio affascinante tra natura, scienza e avventura con Antonio De Matola, botanico, ricercatore, filosofo e instancabile divulgatore, che ha dedicato la vita alla conoscenza e alla tutela della biodiversità, trasformando un luogo abbandonato in un vero paradiso botanico e culturale. Un appuntamento unico per chi ama la natura e le piante, i viaggi autentici, le storie che fanno pensare.

INFO > Uff. Cultura
cultura@comune.palazzolosulloglio.bs.it
tel 030 7405522 | 3477982535

ABITARE POETICAMENTE IL BOSCO

MEDITAZIONI SULLA CURA DEL SÉ-LVATICO
a cura di ALAN POLON

Venerdì 29 maggio, ore 20.30 – Palazzolo s/O, Rocha Magna

Un bosco è un posto pieno di radici che scavano la terra, di cime che tendono alla luce. Attraverso questa instancabile tensione i boschi contribuiscono a dare stabilità alla terra e a rendere respirabile l’aria. Come umani dovremmo ambire a essere più simili agli alberi, come civiltà più simili ai boschi.

INFO > Uff. Cultura
cultura@comune.palazzolosulloglio.bs.it
tel 030 7405522 | 3477982535

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