I NASSINI, PROPRIETARI DI UN FILATOIO AL CORTEVAZZO

pubblicato il: 1 settembre 2000
da: La Semente

 

Nel 1415 mastro Clarino de Nasinis, ripara i danni al ponte romano; nel 1507 entra a Palazzolo il nuovo podestà, nobile Giacomo Nassini, padre del noto cronista Pandolfo, ed il Comune provvede a far eseguire dei lavori nell’appartamento a lui riservato nel Palazzo Comunale.

La figlia Camilla sposa nel 1617 Ottavio Zamara. I fratelli Giovanni Battista ed Ottavio, cittadini bresciani, nel 1641 risultano proprietari di parecchie pezze di terra, di una casa in contrada di San Rocco, che confina a mattina col “dugale” Gardale e di un’altra al Cortevazzo.

Ottavio, nato nel 1597, sposa nel 1628 con Claudia Zamara di Annibale (nata nel 1614), hanno questi figli di cui abbiamo notizia: Pandolfo Francesco (n.1629). Elena Emilia, nata nel 1633 e morta nel 1681 a 47 anni, Giacomo Carlo (n.1638) dottore in legge e giudice collegiato in Brescia.

Giovanni Battista (n.1670), a cui seguono il dott. Carlo che muore a 38 anni nel 1715, Giulia che sposa nel 1683 Antonio Mignani fu Carlo, e Ottavio, detto “monsignore”.

Nel “catasto degli aggiunti” del 1687 risulta che Pandolfo Nassini possiede un filatoio in Cortevasso, mosso dall’acqua del canale Gardale.

Del figlio mons. Ottavio e poi di Giovan Battista, che muore a Brescia nel 1741 a 71 anni.

Il Galignani scrive che “il nobile Giovanni Battista Nassini, ha lasciato tutto all’Ospedale Maggiore di Brescia, dopo aver contribuito molto in vita ed in morte alla fabbrica del nuovo oratorio campestre della SS.Trinità.”

Girolamo, priore Alessandro, e rev. Gio. Andrea. Nel 1750 risulta di proprietà del vescovo mons. Gio. Andrea Duranti che lo fa gestire da Carlo Andrea Fedrigolli, che lo dirigeva già al tempo dei Nassini.

Nel 1788 risulta di Giovanni Rossetti, nel 1804 di Bartolomeo Piccioli e nel 1818 passa a Pietro Cicogna fu Francesco.

 

Francesco Ghidotti